Ci hai provato, fino alla fine, continuamente, perché tu non riesci ad arrenderti di fronte all'amore, ma non tutti sono così. Alcuni si sono arresi prima di cominciare.
Irene Marasca
Ci hai provato, fino alla fine, continuamente, perché tu non riesci ad arrenderti di fronte all'amore, ma non tutti sono così. Alcuni si sono arresi prima di cominciare.
Irene Marasca
E’ così difficile dire addio che continuiamo a mettere punti e virgola piuttosto che punti secchi, perché crediamo ci facciano meno male, ci facciano soffrire meno. La nostra vita diventa così una parentesi, con persone che non sappiamo stiano dentro o siano rimaste chiuse fuori.
Irene Marasca
«Se devi chiedere a qualcuno attenzioni, stai sbagliando. Se devi elemosinare amore, stai sbagliando. Se devi chiedere affinchè qualcuno possa dimostrarti il bene che per te prova, stai sbagliando. Non devi chiedere niente. Non è un qualcosa che chiedendo poi ti viene concesso. Sarebbe fittizio. Non devi chiedere a nessuno di dimostrarti quanto a te tiene. Le persone devono essere libere di dimostrare quello che sentono, in modo che tu possa sentirti libero di etichettarle per quello che ti hanno dato liberamente o che volutamente non ti hanno dato. E sta proprio nel non chiedere niente che potrai vedere alla fine del tuo braccio quale altra mano, che non sia la tua, ti sta stringendo.»
“Arriverà una sera, prima o poi, in cui ti guarderai intorno e ti chiederai-tra le cose che hai-quali sono quelle che hai voluto davvero e quali hai finto di amare perché era più semplice, perché sembrava “scritto”, perché doveva andare così. Quella sera lì come ti difenderai? Su chi scaricherai la colpa? Perché lo sai che di certe nostre infelicità siamo gli unici responsabili. Lo sai, e allora dimmi: come farai a perdonarti per tutto quello che hai lasciato indietro, per tutto quello che hai messo da parte, per tutto quello che avresti potuto e che poi, però, non hai fatto? Come farai a perdonarti quando qualcuno, una sera, ti mostrerà cosa ti sei persa, a cosa hai rinunciato tanto a lungo? Continuerai a fingere o inizierai a vivere?”
— -Susanna Casciani.
“Ma davvero amore è tormentarmi la notte perché non arriva un tuo messaggio e cominciare a chiedermi dove sei e con chi e non dormire fino a che non mi scrivi che sei a casa? Amore è leggerezza. Davvero amore è sapere tutti i pensieri e tutti i sogni e imparare a memoria il passato e programmare intensamente il futuro, pretendere di conoscere ogni dettaglio, ogni desiderio più intimo? Amore è intuizione. Ma davvero, ma davvero davvero, amore è stare insieme tutto il tempo, ogni momento, non separarci neanche un attimo perché insicuri, deboli, protettivi? Amore è tenersi le mani anche lontani, è rispondere al telefono a qualsiasi ora solo perché mi va di parlare un po’. È forse amore chiedersi continuamente mi ami? Ti amo? Ci amiamo, sì? Amore è dubbio ma dubbio lieve, dubbio che è un sollievo, che è consolazione d’essere l’uno per l’altro certezza sicura. Amore è dunque chiudermi in una gabbia d’oro e non vedere neanche più il mare e non innamorarmi più di niente? Amore è cercarti tra la gente e trovarti in altri occhi e non costringerti a non vedere più nessuno sguardo, perché amore non è proibire, è accettare, non è sperare, è sognare, non è sapere, ma credere, e non è obbligo, ma fiducia. Amore è equilibrio e follia e non è appuntamento fisso, è aspettarsi sempre e comunque in qualsiasi caso. Amore è scegliere e per scegliere ci vogliono delle opzioni, se no che si sceglierebbe? Amore è stare in un modo o nell’altro sempre dentro a qualcun altro e dentro a un altro riconoscersi, ecco, amore non è mica perdersi, amore è ritrovarsi.”
— Marzia Sicignano

Poi uno si dispera e l'altra non ci pensa
Una si rifà una vita e l'altro una dipendenza
“Hai perso tanta energia per cercare di far capire a una persona cosa significasse davvero per te. È inutile…Davvero. Lo capirà da sola, vedrai, il tempo serve anche a questo, a farci fare le giuste valutazioni. Ripenserà a cosa avevi messo sul piatto e capirà che forse così per lei non rischierà mai più nessuno.”
— Massimo Bisotti
Il problema è che nessuno sa quello che stai passando. Ogni fottuto giorno ti mostri solare e felice, come se nulla fosse, ma se qualcuno fosse in grado di guardarti negli occhi, ma veramente, capirebbe che non stai bene, che stai cadendo a pezzi, che lentamente ti stai perdendo. Chi ti conosce capirebbe anche solo da un “sto bene grazie” che c'è qualcosa che non va, anche se tu vuoi mostrarti forte, vorresti semplicemente qualcuno a cui abbandonarti che ti dicesse: “so che qualcosa non va bene, io sono qui, puoi parlarmi, e tutto andrà meglio.”
Il problema è che in questo momento da sola non puoi farcela.
Lo stai urlando con gli occhi che non ce la fai più.
